A Unique Journey to Notre-Dame de Paris: l’intervista alla regista Melanie de Riberolles

Ad un anno dall’incendio che ha rischiato di distruggere Notre-Dame de Paris, l’intervista a Melanie de Riberolles che con Ubisoft ha dato vita all’esperienza in VR “A Unique Journey to Notre-Dame de Paris”

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Il 15 di Aprile il mondo ricorda il terribile incendio che, esattamente un anno, ha quasi distrutto l’intera Notre-Dame de Paris.

E mentre i lavori di ristrutturazione proseguono, sono in tanti a mantenere vivo il ricordo (e la bellezza) di questo sacro luogo attraverso video, foto, memorie.

Ubisoft si è unita loro creando un tour virtuale di Notre-Dame, con il quale offrire a tutti noi la possibilità di tornare al suo interno e respirare nuovamente, per un momento, la perfezione della Cattedrale. Vi offriamo oggi un’intervista alla regista dell’esperienza “A Unique Journey to Notre-Dame de Paris”, Melanie de Riberolles.

A Unique Journey to Notre-Dame de Paris: le origini

Il 15 di aprile Notre-Dame venne quasi distrutta da un incendio di portata devastante. Mentre la tragedia era ancora in corso, le persone iniziarono a condividere foto e video della Cattedrale. Altri decisero di rivivere i loro ricordi virtualmente tornando a giocare al videogioco Assassin’s Creed Unity – un videogioco uscito nel 2014, ma che offriva una ricostruzione di Notre-Dame molto vivida per i suoi giocatori.

Il modello 3D aveva richiesto circa 5000 ore di lavoro per essere creato, esso stesso un pezzo d’arte. Per questo abbiamo deciso di renderlo disponibile ad un’utenza più ampia, e non solamente ai giocatori. VR era lo strumento perfetto per farlo, proprio per la sua capacità di trasportare gli utenti sul luogo e dare la sensazione di trovarsi davvero lì.

A Unique Journey to Notre-Dame de Paris: l’esperienza

In 9m² di spazio, il visitatore può guardarsi attorno e muoversi di qualche passo per apprezzare diverse prospettive, l’architettura e i rosoni in vetro.

Abbiamo estratto il modello da Assassin’s Creed Unity e l’abbiamo rielaborato per adattarlo alla realtà virtuale: alleggerendolo, per mantenere un framerate comodo con display stereoscopico e vista a 360; rendendo le luci il più realistiche possibile; aggiungendo vita e movimento (uccelli, fumo, personaggi che popolano la chiesa e il piazzale…). E soprattutto, abbiamo estratto l’ambiente: Parigi (al tempo della Rivoluzione francese) con la Senna e i monumenti circostanti. Un volo sopra la cattedrale in mongolfiera offre poi un memorabile finale all’esperienza.

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Il nostro modello di Notre-Dame è molto realistico. Tuttavia non abbiamo adottato un approccio scientifico nella ricostituzione. Siamo intrattenitori: progettiamo i nostri mondi affinché i giocatori possano vivere delle storie al loro interno. Quindi, anche se ambientato nel periodo della Rivoluzione Francese, il nostro modello di Notre-Dame ha molti elementi emblematici che sono stati aggiunti successivamente, nel XIX secolo, quali ad esempio la guglia e i gargoyle.

VR e videogames

La realtà virtuale sta apportando molti cambiamenti interessanti ai videogiochi, come l’intuitività dei controlli (con la possibilità di giocare facendo gesti naturali) e la full immersion (vista a 360°, suono spazializzato, consapevolezza del corpo). Alcune sfide significative saranno quella di mantenere un buon framerate per garantire un’esperienza confortevole che permetta di evitare la motion sickness e quella di narrare una storia senza una cornice.

A mio parere, poi, la VR ha anche molto da dare alla cultura. La sua capacità di immersione consente agli utenti di visitare luoghi, orari ed eventi inaccessibili, come se si trovassero lì. È anche un potente strumento di empatia, che coinvolge l’utente e lo fa diventare attore, offrendogli quindi una migliore comprensione e dei ricordi più vividi.

Il futuro

A Unique Journey to Notre-Dame de Paris ha già preso parte ad alcuni eventi, come gli Heritage days dell’UNESCO alla sede di Parigi. Faceva poi parte della selezione ufficiale di Virtual Cinema a SXSW (purtroppo annullato a causa della pandemia).

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Abbiamo anche condiviso l’esperienza con tutti gli attori coinvolti nel restauro della cattedrale: vedere le reazioni entusiaste all’esperienza degli scultori e di quanti stavano lavorando alle vetrate è stato davvero gratificante.

Ubisoft sta ora collaborando con partner istituzionali per mostrare questa esperienza in altre località e per un periodo più lungo, prima di renderla disponibile gratuitamente negli stores legati alla VR.

Per quanto riguarda gli altri progetti: il nostro obiettivo in questo momento è lo sviluppo, per luoghi e musei, di esperienze VR “location-based” che possano trarre vantaggio dai mondi meravigliosamente dettagliati creati da Ubisoft per i suoi giochi e portarli ad un nuovo pubblico.

Un anno fa, i miei due figli di 9 e 7 anni hanno visto le immagini di Notre-Dame in fiamme con le lacrime, dicendo “perché non l’abbiamo mai visitata? Adesso è troppo tardi!”. Come molti parigini, anch’io pensavo che la cattedrale sarebbe sempre stata lì. Quindi sono stata personalmente felicissima quando, dopo alcuni mesi, sono stata in grado di portarli a fare questo tour virtuale di Notre-Dame, che hanno adorato e durante il quale hanno anche potuto visitare parti che non sono accessibili al pubblico!

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